Storia del Comune

I numerosi siti presenti nel territorio di Gesturi, attestano la presenza umana fin dall'età neolitica.

I numerosi siti presenti nel territorio di Gesturi, attestano la presenza umana fin dall’età neolitica. A tale periodo, infatti, risalgono le domus de janas di “Sa ucca ‘e paui”, di Cadoni e di Monti Crucuris, mentre i numerosi nuraghi rinvenuti, arroccati nei punti più strategici, rivelano la forte antropizzazione dell’intera area. Risalgono allo stesso periodo nuragico anche le tombe dei giganti di Ollasteddu, tra le quali, degna di nota, è quella detta di “Scussorgiu”. La presenza punica è documentata dal ritrovamento della statuetta bronzea del “Sardus Pater”, divinità sardo-punica. Nel Medioevo la “Villa” appartenne alla curatoria della Marmilla nel giudicato d’Arborea. Nel 1206, a seguito della vittoria del regno di Calari su quello Arborense, il paese, come gran parte dei villaggi della Marmilla, passò sotto il controllo del giudicato vincitore. Nel 1388 Gesturi inviò i suoi rappresentanti alla firma del trattato di pace stipulato tra i sardi e i Catalano – aragonesi che dal 1323 avevano iniziato la guerra di conquista dell’Isola. Martino “il Giovane”, re di Sicilia e infante d’Aragona, nel 1409 concesse il feudo al barone siciliano Gherardo de Doni. Nel 1635 il feudo di Gesturi fu donato a Caterina Dedoni e al marito Diego Vico. Divenuto feudo reale, compare in questa veste nel parlamento del Duca di Monteleone del 1686 – 1688. Nel 1839, quando il governo sabaudo decise l’abolizione del feudalesimo nell’Isola, il centro fu riscattato dietro versamento di un censo al suo proprietario. Nel centro abitato, diverse chiese colpiscono il visitatore per la loro bellezza, in particolare la parrocchiale, dedicata a Santa Teresa d’Avila, con il campanile in stile tardogotico della fine del XVI secolo, ricca di particolari artistici e architettonici. Al centro del paese nella strada principale si trova la chiesa seicentesca di Santa Maria Egiziaca, sede della confraternita del S.Sepolcro caratterizzata dall’abito nero con cappuccio, comunemente detta “dei Neri” “is Crunfrarius nieddus“. L’interno è ad aula unica con due cappelle laterali, con archi a sesto acuto e colonne multiple con capitelli scolpiti. Appena fuori dall’abitato di Gesturi, all’interno del cimitero comunale, si trova la chiesa della Madonna del Rosario, sede dell’omonima confraternita del Santo Rosario “i bianchi” “is Crunfrarius biancus“,fin dal 1683. Realizzata tra il 1500 e il 1600, la costruzione è caratterizzata da forme semplici e sobrie che ne evidenziano l’origine cinquecentesca; l’interno, ad aula unica con due cappelle laterali, presenta archi acuti che sostengono la copertura in legno a doppia falda, sulla quale si dispone il rivestimento esterno in coppi.   Gesturi possiede la più grande villa patrizia della Marmilla, circondata da giardini,piante esotiche e fontane in stile raffinato. Caratteristici sono i portali d’accesso risalenti al XVII secolo.
Gesturi ha dato i natali al Beato Fra Nicola. Giovanni Medda, nato il 5 agosto 1882, prese i voti da frate cappuccino nel convento di Cagliari, e trascorse la sua esistenza donando speranza e conforto a poveri e bisognosi, distinguendosi per la sua carità cristiana. Il 3 ottobre 1999 nella solenne cerimonia in piazza San Pietro, è stato beatificato dall’allora Papa Giovanni Paolo II. La casa dove nacque Fra Nicola, modesta come lo erano le abitazioni contadine, è ora visitabile ed inserita nell’itinerario religioso del paese.

Territorio

Il paese è situato sulle pendici sud-orientali della Giara, altopiano basaltico di origine vulcanica, essendo stato, la Giara, per lunghi anni, un vulcano attivo, che si eleva a circa 600 metri dal mare nei territori dei comuni di Tuili, Gesturi, Genoni e Setzu. La vegetazione che si trova nella Giara è costituita da boschi di leccio e di sughere, macchia mediterranea come corbezzolo, lillà, mirto, lentisco, oleastro, scopa di ciocco, madreselva. Lo strato erboso è vario dominato tuttavia dalle graminacee. Nell’oasi trovano rifugio numerosi animali, ma la sua notorietà è dovuta soprattutto alla presenza dei famosi “cavallini della Giara”. Si tratta di una specie tra il normale cavallo ed il pony che ha il manto scuro e l’altezza che in media raggiunge il metro e venti al garrese. I cavallini vivono allo stato brado, ben integrati nell’habitat naturale della Giara.  Sulla strada principale che conduce alla Giara, è possibile ammirare uno dei tanti “Paulis” (laghi naturali). Numerosi sono gli uliveti ed i vigneti presenti su tutto il territorio. La vite e l’ulivo sono stati coltivati da tempi antichissimi sulla zona ed oggi il vino e l’olio prodotto risultano essere di ottima qualità.

Economia

L’economia è basata principalmente sulle produzioni agro-alimentari. La semplice e raffinata gastronomia si può apprezzare negli agriturismi dove vengono proposti prodotti tipici quali: squisiti formaggi pecorini e caprini, bacche di mirto della Giara, eccellenti carni (agnello, maialetto) e vini dei piccoli produttori locali. Inoltre, risulta essere molto stimata anche la produzione artigianale di splendidi canestri di lentischio e cestini di giunco.

Siti archeologici

Oltre alle chiese il territorio di Gesturi è contraddistinto dalla presenza di numerosi siti nuragici. È infatti impressionante il quantitativo di testimonianze prenuragiche (menhirdomus de janas), nuragiche come i nuraghi e le tombe dei giganti, e punico-romane presenti sul territorio. Come citato prima, vari studi e ricerche hanno reso possibile stimare la presenza di circa trenta siti nuragici e archeologici. Oltre al protonuraghe “Bruncu Madugui”, si trovano altri 32 siti, quali nuraghe “Nuraceddeu”, tomba dei giganti in località “Scusorgiu” materiale nuragico punico romano “Nuraxi Arrosa” tanto per citarne alcuni.

La Giara

Quello che un tempo fu un imponente vulcano, oggi è un’incontaminata oasi naturale che da un punto di vista naturalistico non ha eguali in Sardegna e nell’intero bacino del Mediterraneo. Il tavolato della Giara sovrasta il centro di Gesturi e alcuni altri piccoli centri limitrofi (Genoni, Tuili, Setzu) che se ne spartiscono i quasi 4000 ettari di territorio. Quasi la metà dell’intero territorio della Giara appartiene a Gesturi.

Pagina aggiornata il 09/01/2024

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